CHIANTI NATURAL FESTIVAL 2026
Siamo ormai giunti alla quinta edizione del nostro Chianti Natural Festival, un’edizione di transizione in attesa di poterci definitivamente spostare all’aria aperta nei nuovi terreni appena acquisiti.
Quest’anno abbiamo ulteriormente consolidato la sinergia con l’Associazione Culturale EvoOrArt che ci ospiterà nellA propria sede il centro culturale CasaMatta a Gaiole in Chianti domenica 28 giugno dalle 17,00 in poi.

Accompagnati dalla musica senza tempo del duo “Isola Jazz” vi accoglieremo con un brindisi e con l’esposizione delle opere di Caino, artista contemporaneo, che ci propone i suoi quadri: potenti e drammaticamente attuali.
Rinnoviamo anche la collaborazione con CNA che, nel corso della serata, conferirà il Premio Start Up Sostenibile 2026 all’azienda Adelchisa di Sovicille accuratamente selezionata tra le molte della provincia di Siena.
Infine alle 18,30 avremo il nostro ospite il Prof. Tomaso Montanari che ci erudirà con la sua lectio magistralis “L’ora d’Arte”.
Al Professor Montanari, mente illuminata e sempre testardamente controcorrente, con particolare piacere ed onore conferiremo il Premio Sostenibilità 2026 per lo spirito democratico e la forte valenza del suo impegno politico e sociale.
Tommaso Montanari
Tomaso Montanari (Firenze 1971), normalista, è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è l’attuale rettore.
Premio Sostenibilita’
Studia la storia dell’arte europea del XVII secolo (cui ha dedicato oltre cento saggi scientifici, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, ad una interpretazione storico-sociale) e la storia del patrimonio culturale.
È presidente onorario dell’Istituto per gli studi Filosofici di Napoli, socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti e accademico di San Luca. Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra per il giornalismo in difesa del patrimonio culturale. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio».
Scrive sul «Fatto Quotidiano», sul «Venerdì» di Repubblica, su «Altreconomia» e su «Fuori binario». Il suo ultimo libro è Libera università(Einaudi 2025).
LECTIO MAGISTRALIS L’ORA D’ARTE
Dalle mura degli etruschi alla street art, Montanari dà voce a quadri, sculture e graffiti contemporanei.
L’ora d’arte, che in tanti vorrebbero cancellare dai programmi scolastici, dovrebbe invece essere la piú importante di tutte. Perché l’ora d’arte serve a diventare cittadini, a divertirci e commuoverci. Serve a imparare un alfabeto di conoscenze ed emozioni essenziali per abitare questo nostro mondo restando umani.
Chianti General Service e CNA Siena
Giunti alla quinta edizione del Chianti Natural Festival è per noi un piacere incontrare nuovamente il Presidente…….. e confrontarsi su che significato il concetto di sostenibilità (ispirazione e motore della nostra iniziativa) rappresenti per la Confederazione da lei presieduta.
una collaborazione che si rinnova
Per CNA Siena la sostenibilità è, prima di tutto, un modo concreto di costruire futuro per il nostro territorio. Quando parliamo di sostenibilità economica, sociale e ambientale parliamo della possibilità per le imprese artigiane, le piccole aziende e le nuove attività di continuare a produrre valore, lavoro e qualità, riducendo gli sprechi, innovando i processi e rafforzandosi. La provincia di Siena ha una vocazione naturale alla qualità: nell’agroalimentare, nell’artigianato, nei servizi, nel turismo, nella manifattura, nella cura del paesaggio. Il nostro compito è aiutare le imprese a trasformare questa vocazione in competitività. Non basta dire “green”: bisogna mettere le aziende nelle condizioni di investire, accedere agli incentivi, misurare i risultati, migliorare i processi produttivi.
Fattivamente cosa fate con e per le Aziende senesi?
CNA Siena accompagna le imprese in modo molto pratico. Le aiutiamo a leggere le opportunità legate alla transizione energetica, all’efficientamento, agli incentivi, alla finanza agevolata, alla digitalizzazione. I consulenti CNA sono in grado di fornire consulenza, orientamento, formazione e assistenza tecnica. CNA serve a rendere accessibili strumenti che, altrimenti, rischierebbero di restare patrimonio solo delle grandi aziende. Penso agli interventi per ridurre i consumi energetici, alla scelta di tecnologie più efficienti, alla gestione più razionale delle risorse, alla tracciabilità, alla valorizzazione delle produzioni locali e all’accesso a bandi e misure di sostegno. La sostenibilità non può essere un obbligo o un peso per le imprese, ma servono aiuti concreti per rendere possibili gli investimenti.
Quanto illustrato non può che vedere CNA nella sua naturale collocazione tra i nostri maggiori sostenitori da ormai 3 anni…
La presenza di CNA Siena al Chianti Natural Festival nasce da una convinzione precisa: eventi come questo aiutano a far incontrare cultura ambientale, impresa, comunità e nuove idee. Il festival non è solo una vetrina, ma un luogo dove si può raccontare una visione diversa dello sviluppo, più attenta alla qualità, alla natura, alla biodiversità, alla sana alimentazione e alle produzioni responsabili. Per noi essere sponsor significa sostenere un’iniziativa coerente con il lavoro che portiamo avanti ogni giorno. Il Chianti è un territorio conosciuto nel mondo, simbolo di un artigianato di qualità e del Made in Siena, valori che la CNA porta avanti da sempre.
Il supporto alle aziende vi avrà senz’altro dato molta soddisfazione consentendovi di sostenere e valorizzare imprese che si sono distinte proprio nella diversa modalità di produrre beni e benessere tramite i due diversi Premi da voi istituiti
Negli ultimi anni abbiamo visto crescere l’attenzione delle imprese verso temi molto concreti: efficientamento energetico, autoproduzione di energia, recupero di materiali, digitalizzazione dei processi. Un esempio importante è proprio il lavoro sulle startup. Attraverso iniziative come il Premio Cambiamenti e il Premio CNA Startup Sostenibile, CNA Siena ha dato spazio a giovani imprese che portano innovazione, tecnologia, creatività e attenzione all’impatto ambientale e sociale.
Previsioni per il futuro in questo mondo impazzito?
La sfida dei prossimi anni sarà non lasciare sole le piccole imprese nella transizione. Le grandi trasformazioni ambientali, digitali ed energetiche non possono essere affrontate solo con obblighi e adempimenti. Servono accompagnamento, risorse, infrastrutture, competenze e una visione condivisa. CNA Siena vuole fare questo: rappresentare le imprese, ma anche aiutarle a cambiare e a investire.
Grazie mille Presidente siamo onorati di essere vostri associati e lavorare al vostro fianco
CNA Siena: Premio Start up sostenibile 2026
di Nicoletta Cardin
ADELCHISA: COME NASCE
La storia di Adelchisa nasce dall’incontro tra due passioni che hanno accompagnato gran parte della mia vita: il mondo del peperoncino e quello del gioiello.
Tutto ebbe inizio durante un viaggio in Africa, dove ebbi l’occasione di conoscere il peperoncino Fatalii e di assaggiare la famosa salsa piri piri, preparata con peperoncino, aglio e olio. Fu un’esperienza che mi colpì profondamente: non era soltanto il sapore intenso, ma l’insieme di profumi, colori ed emozioni che quel piccolo frutto riusciva a trasmettere. Da quel momento nacque una curiosità che, con il passare del tempo, si trasformò in una vera passione.
Una volta tornata in Italia iniziai a studiare il mondo dei peperoncini in modo sempre più approfondito. Mi dedicai alla coltivazione di numerose varietà provenienti da diversi Paesi, osservandone la crescita, i colori, le forme e le caratteristiche. Ogni pianta era diversa dall’altra e ogni frutto possedeva una personalità unica. Più li osservavo e più mi rendevo conto di quanto fossero straordinari dal punto di vista estetico.
Parallelamente, da sempre nutrivo una grande passione per il design e la creatività. Tra le tante attività che coltivavo nel tempo libero, amavo disegnare gioielli, immaginando forme, dettagli e collezioni capaci di raccontare una storia. Il disegno era per me un modo per dare forma alle idee e trasformare l’ispirazione in qualcosa di concreto.
Durante il periodo del Covid, quando molte attività si fermarono e il tempo sembrava rallentare, ebbi finalmente l’opportunità di dedicarmi alla sperimentazione artigianale. Fu in quel momento che le mie due passioni iniziarono a incontrarsi. Osservando i peperoncini che coltivavo, iniziai a chiedermi se fosse possibile conservarne la bellezza e trasformarla in qualcosa di duraturo. L’idea era semplice ma ambiziosa: dare eternità a un frutto destinato naturalmente a deteriorarsi.
Cominciò così un lungo percorso fatto di studio, ricerca, prove ed errori. Ogni peperoncino rappresentava una sfida diversa. Era necessario trovare il modo di riprodurre fedelmente ogni curva, ogni venatura e ogni imperfezione naturale, perché proprio quelle caratteristiche rendevano unico ciascun esemplare. Nulla doveva essere standardizzato o artificiale.
Con il passare del tempo, grazie all’esperienza maturata e all’approfondimento delle tecniche di lavorazione, il processo si è affinato sempre di più. Le prime sperimentazioni sono diventate una tecnica consolidata, capace di trasformare un peperoncino vero in un gioiello prezioso, mantenendone l’identità e l’unicità.
Nasce così Adelchisa: un progetto che unisce natura, arte, design e artigianato italiano. Ogni creazione prende vita da un peperoncino realmente coltivato e selezionato, diventando un gioiello che conserva la memoria del frutto originale. Non si tratta semplicemente di un accessorio, ma di una piccola opera d’arte che racconta una storia fatta di passione, ricerca, creatività e amore per la natura.
Adelchisa è la dimostrazione che anche ciò che è effimero può diventare eterno, trasformando un semplice peperoncino in un gioiello capace di custodire nel tempo la sua bellezza e la sua anima.
Base Tecniche di lavorazione.
Ogni gioiello Adelchisa nasce da un vero peperoncino coltivato, raccolto e selezionato con cura. La scelta della tecnica di lavorazione dipende principalmente dalle dimensioni, dalla forma e dalle caratteristiche del frutto, con l’obiettivo di preservarne ogni dettaglio naturale e garantire al tempo stesso qualità, resistenza e comfort.
Peperoncini di piccole dimensioni: la fusione in argento
Per i peperoncini più piccoli, spesso definiti “neonati”, viene realizzato uno stampo ad alta precisione ottenuto direttamente dal frutto originale. All’interno di questo stampo viene successivamente colato l’argento fuso, che riempie completamente la cavità riproducendo fedelmente ogni curva, venatura e caratteristica del peperoncino.
Il risultato è un gioiello pieno in argento, solido e particolarmente resistente nel tempo. Questa tecnica consente di mantenere proporzioni perfette anche nei modelli più piccoli, esaltando i dettagli naturali del frutto e trasformandolo in una miniatura preziosa da indossare.
Peperoncini di grandi dimensioni: l’elettroformatura
Per i peperoncini più grandi viene invece utilizzata la sofisticata tecnica dell’elettroformatura, un processo che permette di ottenere forme leggere senza rinunciare alla bellezza e alla fedeltà del modello originale.
Il peperoncino naturale viene preparato e reso idoneo alla lavorazione attraverso una serie di trattamenti artigianali (vasca silicone per preparazione stampo in ottone). Successivamente viene immerso in bagni galvanici dove, grazie a un processo elettrochimico controllato, l’argento si deposita progressivamente sulla sua superficie creando una vera e propria struttura metallica.
A differenza della fusione tradizionale, il gioiello ottenuto non è pieno all’interno ma presenta una sottile e resistente “armatura” d’argento che ne riproduce esattamente la forma. Questo consente di realizzare ciondoli di dimensioni importanti mantenendo un peso contenuto e una grande comodità nell’utilizzo quotidiano.
La rifinitura artistica
Una volta completata la fase di lavorazione in argento, ogni pezzo viene rifinito interamente a mano. Le superfici vengono levigate, controllate e perfezionate per eliminare ogni imperfezione tecnica e valorizzare al massimo le caratteristiche del modello.
Successivamente il gioiello viene dipinto manualmente utilizzando colori specifici per metalli preziosi. Questa fase richiede particolare attenzione e sensibilità artistica, poiché ogni peperoncino possiede sfumature, tonalità e dettagli differenti. Nessun pezzo viene colorato in modo industriale: ogni creazione riceve un trattamento personalizzato che la rende unica e irripetibile.
Un pezzo unico della natura
Poiché ogni peperoncino nasce dalla natura con una forma propria, nessuno stampo e nessuna lavorazione possono produrre due gioielli perfettamente identici. Piccole differenze di dimensione, curvatura, venature e dettagli superficiali rappresentano il valore autentico di ogni creazione.
Adelchisa non realizza semplicemente gioielli ispirati al peperoncino: trasforma veri peperoncini in opere da indossare, unendo coltivazione, ricerca, artigianato e design italiano in un processo che dona eternità a un frutto destinato naturalmente a deperire. Ogni gioiello racconta così una storia di natura, passione e trasformazione.
Le quattro fasi principali
1. Dalla natura alla conservazione
I peperoncini vengono coltivati personalmente con cura e passione. I frutti selezionati, sia appena nati che completamente maturi, vengono raccolti e congelati per preservarne forma e caratteristiche naturali. I fiori, invece, vengono lavorati freschi, poiché non possono essere sottoposti a congelamento.
2. La creazione dello stampo
I frutti di dimensioni maggiori vengono immersi in una speciale vasca e ricoperti con silicone liquido. Dopo circa 24 ore, il tempo necessario affinché il silicone si indurisca completamente, lo stampo viene aperto con estrema delicatezza e il peperoncino viene estratto, lasciando impressa nel silicone ogni sua forma, dettaglio e imperfezione naturale.
3. La fusione del metallo prezioso
Dallo stampo ottenuto viene realizzata la matrice destinata alla lavorazione del metallo. Attraverso un accurato processo artigianale prende così forma il gioiello in argento, fedele riproduzione del peperoncino originale.
4. Le finiture artistiche
Una volta solidificato e rifinito, il gioiello viene colorato a mano e, quando previsto dal design, arricchito con l’incastonatura di pietre e dettagli preziosi. È in questa fase che ogni creazione acquista la propria personalità unica e definitiva.
Mostra personale ICONA

ICONA nasce nel 2024. Ero a Roma per il vernissage della mia prima mostra collettiva fotografica. Per chi non lo sapesse, nasco come fotografo. Mi stavo dirigendo a piedi verso la galleria quando, passando davanti alla scalinata di Trinità dei Monti, noto un tumulto improvviso. Mi avvicino e assisto a un gruppo di ragazzi, giovanissimi attivisti, che cospargono la scalinata di vernice rosso sangue per protesta.
Vengono immediatamente fermati e arrestati dalle forze dell’ordine, ma riesco comunque a fotografare l’accaduto.
Qualche giorno dopo, tornato a casa, riguardo quegli scatti e uno in particolare mi colpisce. Vedo una forte analogia compositiva con la Creazione di Adamo di Michelangelo, ma allo stesso tempo vedo una rottura della stessa e inizio
a interrogarmi sul perché questi ragazzi arrivino a gesti così estremi di deturpazione artistica. Nel tempo, non solo monumenti ma anche opere come la Gioconda sono state imbrattate di vernice. E arrivo a una conclusione: ci soffermiamo
troppo su ciò che fanno, sul danno artistico, e quasi mai sul perché lo fanno. Lo fanno perché, se scrivono, non vengono letti; se urlano, non vengono ascoltati.
Ma se agiscono in modo estremo, allora sì che vengono notati, e immediatamente condannati, proprio da chi sta negando loro un futuro.
E lì ho avuto la folgorazione: strappare le icone per ridare loro nuova linfa, un nuovo linguaggio, un nuovo messaggio. Ho preso la Creazione, l’ho squarciata e l’ho resa contemporanea, ibridandola con la mia fotografia.
Da questo strappo è nata UNMADE, l’opera prima della serie. La tela che ha dato il “la” a tutto il progetto.