ABETE DEL CAUCASO NEL PARCO DELLE RIMEMBRANZE: ANALISI VTA E VALUTAZIONE DI STABILITÀ
PREMESSA
La presente perizia è stata redatta su incarico della Chianti General Service dal sottoscritto Mauro Carboni, dottore in Scienze e Tecnologie Agrarie, iscritto all’Albo dei Dottori Agronomi e Forestali di Parma al n. 238, ed ha per
oggetto l’analisi di stabilità con metodo VTA di un esemplare arboreo di Abete del Caucaso (Abies nordmanniana) radicato all’interno del Parco delle Rimembranze, a Castellina in Chianti (SI).
Il sopralluogo è stato eseguito in data 27 febbraio 2026.
L’esemplare analizzato è stato cartellinato per il riconoscimento sul campo mediante apposita targhetta plastica (Arbotag), applicata sul fusto a circa 2 metri d’altezza. La numerazione attribuita alla pianta è unica e non ripetibile,
riportata nella scheda tecnica allegata come “Numero pianta/cartellino”.
IL METODO VTA
Il Visual Tree Assessment (V.T.A.) è una metodologia di indagine utilizzata per valutare le condizioni strutturali degli alberi. Si basa sull’analisi visiva delle caratteristiche intrinseche — radici, fusto e chioma — e di quelle estrinseche, con l’obiettivo di definire lo stato fitosanitario e biomeccanico della pianta.
Il metodo consente di formulare una valutazione complessiva che tiene conto della specie, dell’età, della varietà e del sito di radicazione, fornendo indicazioni tecniche sugli eventuali interventi manutentivi necessari.
La metodologia VTA fa riferimento agli studi del fisico tedesco Claus Mattheck ed è oggi riconosciuta a livello internazionale. In diversi Paesi europei tale sistema ha anche valore probatorio in sede legale.
L’analisi è finalizzata alla valutazione della probabilità di:
· rottura del tronco;
· cedimento di grosse branche;
· ribaltamento della zolla radicale.
Al termine dell’indagine, ogni albero viene attribuito a una specifica classe di propensione al cedimento.
È importante sottolineare che le indagini VTA rappresentano una fotografia dello stato biomeccanico dell’albero al momento del rilievo. Le conclusioni raggiunte derivano dall’esperienza professionale del tecnico incaricato e non tengono conto di eventi eccezionali quali fenomeni meteorologici estremi, vandalismi o incidenti accidentali.

STRUMENTAZIONI UTILIZZATE NELLE INDAGINI
Le analisi visive possono essere integrate da specifiche indagini strumentali in grado di valutare lo stato interno del legno.
Martello di gomma
Strumento utilizzato per l’analisi percussiva dei tessuti legnosi, utile a individuare alterazioni strutturali interne ed esterne.
Resistograph IML PD 400
Apparecchiatura che misura la densità del legno lungo direzioni prestabilite fino a una profondità massima di 40 cm.
L’analisi consente di valutare il rapporto T/R (spessore residuo di legno sano rispetto al raggio totale), che non dovrebbe risultare inferiore a 0,3.
Tomografo Arborsonic 3D
Sistema basato su sensori sonici applicati lungo la circonferenza del tronco. Attraverso la propagazione delle onde sonore è possibile verificare la densità dei tessuti legnosi e individuare eventuali cavità o decadimenti interni.
CLASSI DI PROPENSIONE AL CEDIMENTO
La classificazione adottata segue il protocollo S.I.A. (Società Italiana di Arboricoltura).
Classe A – Trascurabile
L’albero non presenta difetti significativi tali da ridurre il fattore naturale di sicurezza.
Controllo consigliato: entro 5 anni.
Classe B – Bassa
Sono presenti difetti lievi che non compromettono sensibilmente la stabilità dell’albero.
Controllo consigliato: entro 3 anni.
Classe C – Moderata
L’albero presenta difetti significativi, riscontrabili visivamente e spesso confermati da indagini strumentali.
Controllo consigliato: entro 2 anni.
Classe C/D – Elevata
Sono presenti anomalie gravi che riducono drasticamente il fattore di sicurezza naturale.
Sono necessari specifici interventi di mitigazione.
Classe D – Estrema
L’albero presenta condizioni strutturali gravemente compromesse.
Gli interventi di riduzione del rischio risultano insufficienti o incompatibili con le corrette pratiche arboricolturali.
CRITICITÀ RISCONTRATE
Abete n. 13989
L’esemplare presenta una buona vigoria vegetativa e uno stato fitosanitario complessivamente buono.
Colletto e apparato radicale
Le operazioni di scollettamento e la battitura con martello di gomma non hanno evidenziato problematiche significative. L’albero mostra portamento eretto e non presenta sollevamenti radicali evidenti.
Si sospetta un riporto di terreno di circa 20–25 cm, ipotesi che tuttavia non è stato possibile verificare con assoluta certezza.
È stata inoltre rilevata la presenza di un’ala gocciolante avvolta attorno al colletto dell’albero.
È stata eseguita una tomografia a impulsi sonici che non ha evidenziato anomalie strutturali significative.
Fusto
l fusto appare diritto, ben strutturato e dimensionalmente adeguato rispetto all’età dell’esemplare.
Chioma
La chioma si presenta in buone condizioni vegetative, con aghi dal colore brillante.
L’unica criticità rilevata riguarda la presenza di una vecchia capitozzatura, eseguita circa 20 anni fa a un’altezza di circa 15 metri, dalla quale si sono sviluppate tre branche codominanti.
Dalla quota di osservazione a terra non è stato possibile verificare direttamente le condizioni del punto di capitozzatura.
VALUTAZIONE FINALE
Alla luce delle osservazioni effettuate, l’Abete del Caucaso analizzato presenta segni, sintomi o difetti di lieve entità, tali da far ritenere che il fattore naturale di sicurezza non si sia sensibilmente ridotto.
L’esemplare viene pertanto inserito in:
CLASSE B – Propensione al cedimento bassa
(secondo la classificazione S.I.A. 2009)
Interventi prescritti
- Ricontrollo entro 2 anni;
- Consolidamento dinamico mediante cavi Cobra 2 t installati a triangolo sulle punte codominanti;
- Rimonda del secco interno da eseguire mediante tecnica tree climbing;
- Eliminazione dell’impianto di irrigazione presente in prossimità del colletto.
Si consiglia di eseguire:
arieggiatura radicale mediante tecnologia Air Spade;integrazione del terreno con substrato idoneo composto da compost e lapillo vulcanico.
RACCOMANDAZIONI GENERALI
Si raccomanda di evitare riporti di terreno nell’area di radicazione dell’albero, così da non favorire condizioni di stress fisiologico o l’insorgenza di patologie e difetti strutturali.
È inoltre fondamentale:
- eseguire puntualmente i controlli prescritti;
- evitare scavi, recisioni radicali o modifiche della sede di impianto;
- non alterare l’area sottostante la proiezione della chioma.
Qualsiasi intervento non autorizzato dal tecnico valutatore può comportare l’invalidazione dell’analisi VTA eseguita.
Le valutazioni di stabilità sono riferite a condizioni meteorologiche ordinarie e non possono prevedere il comportamento dell’albero in presenza di eventi climatici eccezionali.
Infine, si ricorda che il metodo VTA costituisce uno strumento previsionale altamente qualificato ma non può garantire con assoluta certezza il comportamento futuro di un organismo vivente complesso come l’albero.
STRUMENTAZIONE UTILIZZATA
Introduzione Tomografie soniche Tomografo ad impulsi sonici Il suo funzionamento è basato sulla misurazione della velocità di passaggio di una rete di onde soniche all’interno del legno:
Nella foto a lato si può osservare lo strumento in azione; è costituito da sensori connessi in linea, che vengono applicati al tronco tramite dei chiodi ed un apposito adattatore. Sul fronte del sensore è presente il percussore sul quale verranno inflitti i colpi di martello per provocare l’impulso.
La serie di sensori è collegata ad una batteria la quale a sua volta è collegata ad un PC portatile, dotato di un programma di lettura e traduzione degli impulsi. Le velocità delle onde sonore sono rappresentate planimetricamente con colori diversi.
I colori che vanno dal verde all’azzurro chiaro traducono tutte le velocità comprese rispettivamente tra quelle alte (normali: indicano legno integro) a quelle molto basse (fortemente anomali: indicano legno intensamente degradato).
Se la velocità di passaggio dell’onda tra due sensori è molto bassa, questo indica che tra essi è presente una discontinuità, un decadimento del legno o una cavità.

Chianti General Service è in grado di fornire attraverso i propri tecnici analisi di valutazione di stabilità che hanno valore legale; seguono i propri clienti con servizi a lungo termine (consolidamenti, rimonda del secco ecc.) interventi mirati (abbattimenti, potature ecc.) in treeclimbing o piattaforma aerea, con smaltimento tracciato e certificato del materiale di risulta.