IL SETTORE FORESTALE

Al settore forestale fanno riferimento la potatura e l’abbattimento di piante ad alto fusto, con la tecnica del tree climbing o a piattaforma aerea.


La nostra attività si contraddistingue per la disponibilità effettuando sopralluoghi e preventivi gratuiti assicurando un alto grado di qualità dovuto all’esperienza e la competenza. Il tutto a costi veramente competitivi. Il nostro raggio di azione è sufficientemente ampio da permetterci di lavorare lontano dalla nostra sede distaccando squadre di lavoro in operazioni o cantieri distanti.


Le foreste: patrimonio da curare e mantenere

Le foreste ed i boschi in Italia, secondo l’Inventario Nazionale Foreste e Carbonio, è in costante crescita e l’incremento più rapido nelle aree verdi è avvenuto a partire dagli anni settanta, in questo lasso di tempo si sono aggiunti agli 8 milioni di ettari già esistenti altri 3,5 di zone verdi.

I tipi di bosco che abbiamo in Italia sono principalmente Bosco Alto, ovvero rovere, faggio, querce, leccio e poi Boschi di Conifere, fra le quali spicca l’abete rosso, seguito da pino, larice ed abete bianco.

Il forte aumento degli alberi sul territorio nazionale è sicuramente una buona notizia. Se calcoliamo la superficie dell’Italia, ci accorgiamo subito che un terzo del nostro Belpaese è verde.

Questa immensa distesa di fusti ha un’importante funzione, ovvero quella di assorbire CO2, immobilizzando grandi quantità di carbonio.

Vi è anche un aspetto negativo correlato all’aumento dei boschi ed è rappresentato dalle cause che hanno portato all’incremento delle zone verdi, ovvero all’abbandono del territorio da parte degli uomini. In particolare i terreni collinari ed ancor di più quelli montagnosi hanno visto un calo della popolazione ed un progressivo abbandono delle zone dedicate all’agricoltura meno redditizia, proprio quella di collina e montagna. Questo ha permesso agli alberi di conquistare lentamente, ma inesorabilmente, spazi sempre più ampi.

I boschi sono diventati fitti, formati da specie povere, non più curati come un tempo, quando la necessità di legna per riscaldarsi e cucinare portava alla pulizie ad alla sostituzione degli alberi. Oltretutto in caso di incendio diventano difficili perfino le operazioni di accesso alle aree con conseguente difficoltà di controllo delle fiamme.

Collegato all’incremento delle foreste e boschi, vi è il ritorno degli animali ridotti di numero, o quasi scomparsi negli scorsi anni e decenni.. quindi spazio ai cervi, camosci e caprioli, cinghiali sulle colline nostre dell’Appennino e di conseguenza, ritorno dei predatori quali il lupo, l’orso, la lince e la volpe… Scacciati dalle nostre montagne e colline da un paio di secoli.

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